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	<title>primo trimestre | Una Maia per amica</title>
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	<description>Ostetriche al fianco di ragazze, donne &#38; mamme</description>
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		<title>Aborto Spontaneo: Cause, Tipologie, Sintomi e Trattamento</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 14:05:35 +0000</pubDate>
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		<p style="text-align: justify;">Ben tornati e ben tornate su questi schermi! Oggi, come avrete potuto intuire dal titolo, tratteremo un <strong>argomento</strong> che può risultare <strong>difficile</strong> da affrontare, ma che ha lo scopo di rendervi tutti più consapevoli a suo riguardo: l’<strong>aborto</strong>. Se lo state vivendo o lo avete vissuto, forse questo articolo non servirà a confortarvi nell’animo, ma magari vi può aiutare nell’affrontare questo avvenimento con più coscienza e, speriamo davvero, un pochino di tranquillità in più.</p>
	</div>
</div>



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</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
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		<p style="text-align: justify;">Iniziamo subito dicendo che questo fenomeno, per quanto difficile e nella maggior parte dei casi mai apprezzato, avviene circa nel <strong>15-20% delle gravidanze</strong>, per lo più nel <strong>primo trimestre</strong>. Vi sono alcuni <strong>fattori predisponenti</strong>, ovvero fattori che possono o meno favorire l’insorgenza di un aborto ma che non ne sono causa diretta, ed essi sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Età materna &gt; 35 anni</li>
<li>Aver avuto più gravidanze</li>
<li>Concepimento solo dopo 3 mesi dal precedente parto</li>
<li>Alcol e fumo</li>
<li>Esposizione a radiazioni ionizzanti (come raggi X e Gamma)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Invece tra i fattori causali riconosciamo:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Anomalie cromosomiche</li>
<li>Difetti genetici</li>
<li>Fattori endocrini: es ovaio policistico, diabete mellito scompensato, deficit del progesterone, disfunzioni tiroidee</li>
<li>Fattori infettivi: es infezioni renali ed epatiche, Toxoplasmosi, Rosolia, Herpes Simplex, Citomegalovirus, HIV etc.</li>
<li>Fattori autoimmuni</li>
<li>Difetti della coagulazione e patologie trombofiliche</li>
<li>Abuso di sostanze stupefacenti, alcol e farmaci</li>
<li>Fattori anatomici: es anomalie uterine, aderenze, miomi etc.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Infine, è bene ricordare che circa il <strong>30-40%</strong> degli aborti avvengono <strong>senza una causa specifica</strong>.</p>
	</div>
</div>



<div class="vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_custom_1588081839407 vc_separator-has-text" ><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_l"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span><h4>Tipologie</h4><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_r"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span>
</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1588081849459" >
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		<p style="text-align: justify;">Per capire ancora meglio la complessità di questo fenomeno bisogna fare altre differenziazioni, che riguardano le modalità con cui esso si manifesta. Sappiamo infatti che <strong>ogni donna</strong> fa esperienza di un aborto <strong>può vivere qualcosa di diverso</strong>, sicuramente sul piano emotivo, ma anche su quello fisico. Vi sono infatti diverse tipologie di aborto:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Minaccia d’aborto</strong>: è una condizione in cui si riscontrano perdite ematiche, difficilmente abbondanti, talvolta associate a contrazioni che tuttavia non comportano nessuna modifica del collo dell’utero o riduzione delle beta HCG, e nonostante le quali all’ecografia è presente il battito cardiaco fetale.</li>
<li><strong>Inevitabile</strong>: è un aborto che presenta abbondanti perdite ematiche, attività contrattile, modificazione del collo dell’utero; inoltre, il quadro sintomatologico continua a peggiorare.</li>
<li><strong>In atto</strong>: è una condizione in cui si ha già un’espulsione parziale o totale della camera ovulare e del sacco gestazionale.</li>
<li><strong>Interno</strong>: in questo caso abbiamo un’assenza del battito cardiaco (o una vera e propria assenza dell’embrione) ma non si è ancora instaurato il meccanismo di espulsione; l’unica sintomatologia possibile è la comparsa di qualche piccola perdita di sangue e la graduale scomparsa dei fenomeni simpatici della gravidanza.</li>
<li><strong>Incompleto</strong>: è ciò che avviene quando il meccanismo abortivo non “ripulisce” del tutto l’utero, motivo per il quale all’ecografia non sarà più individuabile il sacco gestazionale ma si potranno scorgere materiali che ad esempio avrebbero costituito la placenta.</li>
<li><strong>Settico</strong>: è una condizione grave per cui dall’aborto scaturiscono sintomi sistemici (ossia di tutto il corpo) come febbre, brivido, perdite maleodoranti, utero contratto, ipotensione… Questa situazione è rara, accade soprattutto quando un aborto interno non viene diagnosticato e il meccanismo espulsivo fisiologico, che di solito avviene entro due settimane, non si attiva.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le tempistiche, si definisce:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Tardivo</strong>: aborto che avviene dalla 13° settimana gestazionale fino alla 20° settimana gestazionale (conclusa).</li>
<li><strong>Ripetuto</strong>: si definisce tale una condizione in cui la donna/coppia ha già alle spalle due aborti consecutivi.</li>
<li><strong>Ricorrente</strong>: si definisce tale una condizione in cui la donna/coppia ha già alle spalle tre aborti consecutivi.</li>
</ul>
	</div>
</div>



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</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1588081882011" >
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		<p style="text-align: justify;">Quali sono quindi i campanelli d’allarme che ci possono portare a pensare ad un aborto?</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente perdite di sangue <strong>abbondanti </strong>e <strong>rosso vivo, </strong>soprattutto se associate a <strong>contrazioni</strong> uterine, che causano <strong>dolore</strong> simil mestruale e sono prolungate.</p>
<p style="text-align: justify;">Fate perciò attenzione alle tipologie di perdite ma soprattutto non fatevi prendere subito dal panico: gocce/poche quantità di sangue, soprattutto se rosa/rosso scuro/marrone possono essere normali, ad esempio in caso di polipi, ectropion sul collo dell’utero, in concomitanza dell’impianto o a causa dell’influenza delle fluttuazioni ormonali sulla mucosa uterina (es donne che hanno perdite di sangue in concomitanza di quelli che sarebbero stati i giorni delle mestruazioni).</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia anche di fronte a perdite rosso vivo, è <strong>bene sempre non trarre conclusioni affrettate</strong> ma recarsi in pronto soccorso, dove valuteranno ascoltandovi, mediante esami del sangue e con una visita accompagnata da un’ecografia, il quadro dei vostri sintomi.</p>
	</div>
</div>



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</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1588081950658" >
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		<p style="text-align: justify;">Una volta accertata l’effettiva condizione di aborto, le strade che verranno percorse sono diverse, perché abbiamo visto che diverse sono le tipologie d’aborto. Di seguito tratteremo diversi management di aborto entro le 12 settimane gestazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Si potrà dunque procedere con una <strong>conduzione d’attesa</strong> quando la donna/coppia lo consente, non vi sono perdite di sangue abbondanti e segni di infezione. Si attendono quindi <strong>due settimane</strong>, in cui ci si aspetta un’espulsione spontanea del prodotto del concepimento. In questo caso è importantissimo il <em>counselling</em> che viene fatto alla donna, che dovrà esser cosciente dell’insorgenza di perdite simil-mestruali, accompagnate dall’espulsione dell’embrione, e possibile comparsa di dolore.</p>
<p style="text-align: justify;">Le due modalità di <strong>trattamento “attivo”</strong> sono invece il trattamento <strong>farmacologico</strong> e <strong>chirurgico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo consiste nella somministrazione di un farmaco per via vaginale che ha lo scopo di stimolare la contrattilità uterina e la modificazione della cervice. La donna viene quindi ricoverata in ospedale in regime di Day Hospital e di solito, in assenza di complicanze, in 4-6 ore dalla somministrazione del farmaco (durante le quali potrebbero insorgere perdite di sangue o meno) viene dimessa. È un trattamento poco invasivo, ripetibile al massimo due volte, ma non possibile sempre (es è controindicato in donne anemiche, con alterazioni della coagulazione, patologie epatiche e renali…).</p>
<p style="text-align: justify;">Il trattamento chirurgico prevede un intervento di <strong>isterosuzione</strong>, ovvero l’aspirazione del prodotto del concepimento e degli annessi con apposita cannula introdotta nell’utero, che nel 50% dei casi, soprattutto se non eseguita in epoche precoci, è seguita dalla revisione della cavità uterina per controllare che sia stato tutto rimosso. È un intervento efficace nel 99% dei casi, adatto soprattutto se la donna si trova in condizioni critiche (vedi aborto settico), è abbastanza breve (circa 30 minuti, in sedazione profonda) e che permette la dimissione a 6 ore, in assenza di complicanze.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta della tipologia di trattamento spetta al ginecologo, in base all’anamnesi e al quadro sintomatologico della donna, ma sicuramente vede protagonista colei/coloro che vivono questo difficile momento.</p>
	</div>
</div>



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		<p style="text-align: justify;"><em>Le emozioni</em></p>
<p style="text-align: justify;">Come avrete intuito leggendo questo articolo, abbiamo trattato l’aborto in maniera didattica. Non perché le <strong>emozioni e la psiche</strong> non siano importanti, ma anzi proprio perché in caso di aborto giocano un <strong>ruolo centrale</strong> e delicato. Motivo per il quale pensiamo che il benessere emotivo e psicologico meritino un articolo a sé stante, ricordando sempre che anche l’aborto è un’esperienza emotivamente personale. Quello che però la nostra esperienza ci ha insegnato è che, indipendentemente da quanto la gravidanza fosse desiderata o indesiderata, l’aborto rimane un momento difficile per ogni donna/coppia e troppo spesso viene vissuto in piena solitudine. Noi con questo articolo vi abbiamo voluto dare qualche informazione pratica, ma sicuramente ci rendiamo disponibili su tutti i nostri canali per colmare anche solo un pochino la solitudine e le difficoltà che questo momento porta con sé, senza giudizio alcuno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>A braccia aperte, Maia</em></p>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
</div></div>The post <a href="https://unamaiaperamica.it/consigli-per-le-donne/aborto-spontaneo-cause-tipologie-sintomi-e-trattamento/">Aborto Spontaneo: Cause, Tipologie, Sintomi e Trattamento</a> first appeared on <a href="https://unamaiaperamica.it">Una Maia per amica</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Sesso in Gravidanza: Non Rinunciare al Piacere!</title>
		<link>https://unamaiaperamica.it/consigli-per-le-mamme-il-loro-bambino/sesso-in-gravidanza-non-rinunciare-al-piacere/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2019 14:08:15 +0000</pubDate>
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		<p style="text-align: justify;">Bentornate Mamme, nel giorno degli Innamorati Maia vuole darvi qualche informazione e qualche piccolo consiglio sui rapporti sessuali in gravidanza! Quindi correte a chiamare il vostro compagno, mettetevi comodi e, tra una coccola e l’altra, leggete insieme questo articolo.</p>
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		<p style="text-align: justify;">Ma una donna incinta può fare sesso? Il rapporto sessuale fa male al bambino? Il pene può infastidire e/o toccare il bambino? Alzi la mano chi di voi, almeno una volta, non si è posto queste domande.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene sì, una donna incinta può fare sesso! Avere rapporti in gravidanza infatti, qualora non vi siano particolari condizioni patologiche che lo impediscano, è totalmente sicuro e consigliato, senza alcun rischio di danneggiare in qualche modo il bambino o di entrarvi fisicamente in contatto!</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo dal principio…</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dalla scoperta della gravidanza, e durante tutti i trimestri, la donna affronta degli importanti cambiamenti fisici ed emotivo-relazionali, che spesso possono influenzare il modo di percepire e di vivere la sessualità all’interno della coppia.</p>
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		<p style="text-align: justify;">Talvolta in questo delicato periodo le preoccupazioni prendono il sopravvento: anche quando si è a conoscenza che il sesso non influisce con il decorso della gravidanza, è difficile non pensare che possa danneggiare in qualche modo lo sviluppo del bambino o persino causarne la perdita. Questo pensiero si rinforza soprattutto se è la prima gravidanza, se si ha una storia di aborto/i alle spalle o se, dopo un rapporto, si notano delle piccole perdite di sangue sugli slip. È importante ricordare però che vagina e cervice in gravidanza sono più irrorate e sensibili, perciò può capitare che il contatto e lo sfregamento con il pene possano far fuoriuscire delle gocce di sangue non accompagnate da dolori al basso ventre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se non avete questo tipo di preoccupazioni, magari c’è qualcos’altro che vi impedisce di fare sesso con il vostro compagno: nausea, malessere e stanchezza! In questo caso è del tutto normale che il vostro desiderio si affievolisca, che non ci siano energie e voglia di dare il massimo nell’intimità. In questo caso vi consigliamo di parlarne con il vostro compagno, spiegare che i vostri “non sto bene”, “ho mal di testa”, “sono stanca” non sono delle semplici scuse, e per non spegnere del tutto la sfera intima, dedicarvi maggiormente a coccole, baci e massaggi, che anzi vi possono rilassare e accompagnare nel riposo.</p>
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    </div><div class="vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_custom_1549805537653 vc_separator-has-text" ><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_l"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span><h4>Secondo Trimestre</h4><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_r"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span>
</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1549806847150" >
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		<p style="text-align: justify;">Le energie sono tornate, vi sentite bene, iniziate a rendervi conto di quanto sia potente l’esperienza di far crescere dentro di voi una nuova vita ma… il vostro corpo inizia a cambiare, le rotondità si accentuano e con esse anche i dubbi. Magari non vi sentite attraenti e a vostro agio nel cambiamento; il vostro compagno vede la pancia crescere, vi trova meravigliose, ma ha paura di fare del male a voi e al bambino e così involontariamente, conferma le vostre sensazioni; il piccolo con i suoi movimenti, inizia a farsi sentire e a far capolinea nella vostra vita di coppia, con una presenza, che se in questo trimestre non è ancora fisicamente ingombrante, lo è emotivamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi che fare? Astinenza per nove mesi? Direi anche no! Come per ogni situazione, è importante che entrambi i partner comunichino tra loro. Sarete infatti soprese di scoprire che per il vostro compagno siete delle dee, le vostre curve e il seno che cresce non fanno altro che accendere in lui il desideri; voi potrete spiegargli che non vedete l’ora di fare sesso con lui, e dopo aver letto questo articolo, lo rassicurerete sul fatto che il pene non entrerà in contatto con il bambino, poiché, di fronte ad ogni lunghezza e dimensione, a contenerlo e proteggerlo ci sarà sempre l’utero, che con i suoi 3-5 cm centimetri di cervice e con il tappo mucoso, impedisce ogni contatto e eventuale ingresso di agenti patogeni. Ma soprattutto ricordate che l’orgasmo fa bene sia alla mamma che al bambino: il rilascio di endorfine aumenta il senso di benessere e rilassamento materno, di cui anche il feto giova; infatti durante il rapporto il battito cardiaco fetale rallenta proprio grazie alle endorfine. Inoltre, le piccole contrazioni uterine che possono verificarsi dopo l’orgasmo non causano alcun rischio e con l’avanzare della gravidanza aiutano l’utero e il feto a prepararsi alla nascita.</p>
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    </div><div class="vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_custom_1549805573219 vc_separator-has-text" ><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_l"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span><h4>Terzo Trimestre</h4><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_r"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span>
</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1549805598554" >
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		<p style="text-align: justify;">La pancia è diventata davvero ingombrante, il bimbo sembra non star fermo nemmeno un secondo, la schiena è dolorante e avete un appuntamento orario con la pipì… Come risolvere tutti questi inconvenienti? Come nel primo trimestre, ampliate il vostro concetto di sessualità, scoprite piaceri non solo legati alla penetrazione. Alcune modifiche delle posizioni potrebbero aiutarvi a percepire meno il peso della pancia e altri fastidi: infatti vi verrà normale prediligere posizioni come quella a cucchiaio, a quattro zampe, e a tralasciare quelle dove voi donne siete a pancia in su. Ci teniamo a ricordare che l’esercizio a cui è sottoposto il pavimento pelvico durante un rapporto sessuale è utile a prepararlo per il parto, e come molti già sapranno, a termine di gravidanza le prostaglandine presenti nello sperma e l’ossitocina liberata dall’orgasmo, sono utili per stimolare l’insorgenza del travaglio.</p>
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    </div><div class="vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_custom_1549805662755 vc_separator-has-text" ><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_l"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span><h4>Le Controindicazioni al Sesso in Gravidanza</h4><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_r"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span>
</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1549805646241" >
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		<p style="text-align: justify;">Come abbiamo più volte detto i rapporti sessuali non sono di per sé nocivi per la gravidanza, tuttavia in caso di gravidanza a medio-alto rischio, ci sono delle condizioni in cui è necessario modificare l’attività sessuale, o astenervi. Ad esempio, le normali contrazioni a seguito di un rapporto possono creare traumi ad una placenta che si trova sopra la cervice uterina (placenta previa) e farla sanguinare; in caso di rottura prematura delle membrane (PROM &#8211; quando il sacchettino amniotico che circonda il vostro piccolo si rompe prima che insorga il travaglio) il bambino non giova più della protezione contro le infezioni. In questi casi sarà la vostra/o Ostetrica/o e il Ginecologo a farvi un adeguato counseling, noi tuttavia vi portiamo alcuni esempi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>È controindicato avere rapporti non protetti con un partner affetto da malattie sessualmente trasmesse, come HIV, epatite B, verruche genitali, clamidia, sifilide, gonorrea, herpes (in questo caso sconsigliati anche i rapporti orali);</li>
<li>In caso di placenta previa, dilatazione precoce della cervice, precedenti episodi di parto prematuro, contrazioni uterine premature e persistenti, minaccia di parto prematuro, rottura prematura delle membrane (PROM), è consigliato astenersi dai rapporti;</li>
<li>Il sesso anale è sconsigliato perché può permettere la diffusione di batteri dal retto alla vagina, ma soprattutto può essere scomodo se la donna presenta emorroidi.</li>
</ul>
	</div>
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    </div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1549806947160" >
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		<p style="text-align: justify;">Un’ultima cosa… Se non vi siete riconosciute in tutto quello che abbiamo detto nell’articolo, state tranquille. Molte mamme in gravidanza vivono una crescita esponenziale della libido, una voglia costante di fare sesso, con se stesse e con il proprio partner. Non preoccupatevi, è del tutto normale! In questo caso il nostro unico consiglio è spegnere il computer e andare a soddisfare i vostri bollori!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>A presto, Maia</em></p>
	</div>
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	</div> 
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