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	<title>lam | Una Maia per amica</title>
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	<description>Ostetriche al fianco di ragazze, donne &#38; mamme</description>
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		<title>FALSI MITI: Come Sopravvivere nella Trincea del Post-Partum!</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 10:56:02 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fws_673f6af39f3f3"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row top-level"  style="padding-top: 30px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
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		<p style="text-align: justify;">Ben tornati in questa rubrica! Come abbiamo visto per i <a href="https://unamaiaperamica.it/consigli-per-le-donne/falsi-miti-la-gravidanza-quel-mistero-della-natura/">falsi miti in gravidanza</a>, quando si parla di maternità sono tantissime le leggende, le tradizioni e le convinzioni popolari che vengono diffuse di generazione in generazione, senza però avere delle basi scientifiche. Se poi si tratta del post partum, un periodo di adattamento molto delicato, vale un po’ la legge non scritta del “purché funzioni, tutto va bene”!</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo infatti che l’arrivo di un bambino, per quanto momento meraviglioso, porta con sé tante difficoltà e sfide quotidiane, che una mamma, stanca e spesso non adeguatamente supportata, ogni tanto vorrebbe riuscire a superare senza troppa fatica. Ed è qui che entra il gioco tutto il bagaglio di tradizioni, dicerie e consigli del tipo “si è sempre fatto così”. Ma non sempre quello che “tutti fanno” è corretto ma soprattutto utile e non dannoso.</p>
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		<p style="text-align: justify;"><strong>Tic tac, tic tac… è ora!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono due principali preoccupazioni che arrovellano gli amici e i parenti di una neomamma: che il bambino non mangi a sufficienza e che la madre si stanchi troppo. E ciò porta a sentire di tutto e di più: “Sveglia la creatura, che poi non mangia e non cresce!”; o ancora: “Ma non vedi come sei stanca, sei sempre lì con sta tetta!”. E, preoccupati per voi, vi consigliano di allattare a orari così il bambino si regolarizza, assumendo le giuste quantità (stabilite da chi poi?) di latte e vi dà un po’ di tregua.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo che <strong>l’OMS</strong> (e anche noi) supporta <strong>l’allattamento A RICHIESTA.</strong> Richiesta di chi? <strong>Del bambino</strong>! Infatti, sarà lui che ciucciando stimolerà il seno a produrre la quantità di latte adatta al suo fabbisogno, e per fare ciò ci saranno alcuni periodi (soprattutto appena nato e durante le fasi di maggior crescita) in cui dovrà star attaccato al seno più frequentemente. Non temete, il vostro bambino, seppur così piccolo, sa quel che fa!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il latte materno non è abbastanza</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È convinzione comune, perfino di alcuni pediatri, che il latte materno sia un alimento dalle dubbie proprietà nutritive ma soprattutto sempre in difetto per quanto riguarda le quantità. E i dubbi di una mamma che ha intrapreso il percorso dell’allattamento al seno vengono confermati quando, usando il tiralatte per i più svariati motivi, le viene detto: “Eh ma guarda quanto poco hai tirato, il tuo latte non sarà mai abbastanza!”. Ecco, vogliamo rassicurarvi che non c’è niente di più sbagliato:<strong> il latte materno è abbastanza</strong>, soprattutto se avete intrapreso un allattamento esclusivo a richiesta. Come sopra, è il bambino che ciucciando stimola il seno a produrre le quantità di latte necessarie alla sua crescita. Quindi più ciuccia, più stimolerà. E come mai quando il latte viene tirato o spremuto, sembra sempre poco? Perché la stimolazione di un bambino è diversa da quella di una macchina. Infine, ricordiamo sempre che la tetta non è solo alimento, ma è amore, conforto, contatto, calore… Come fa a non essere abbastanza?</p>
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		<p style="text-align: justify;">Questo è il dilemma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Birra </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sfatiamo questo grande mito! La birra <strong>non aumenta la produzione di latte</strong>, ma anzi essendo una bevanda alcolica passa nel latte e, se introdotta poco prima della poppata, può essere assunta dal bambino. Quindi che cosa aumenta la produzione di latte? Solo ed esclusivamente la frequenza delle poppate!</p>
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		<p style="text-align: justify;"><strong>Il Sapore del Latte</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Mamma non mangiare gli asparagi, che il latte cambia sapore”, “Non mangiare i legumi, che il bimbo si riempie di aria”. In realtà il bambino è già abituato alla vostra alimentazione e ai suoi sapori, grazie al liquido amniotico in cui è stato immerso per 9 mesi. Quindi durante l’allattamento <strong>non è necessario precludersi nulla</strong>, tutto sempre con <strong>moderazione</strong> e accompagnato da <strong>un’adeguata idratazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo solo che alcol, fumo di sigaretta e droghe passano nel latte e possono danneggiare il vostro bambino. Ma se vi suggeriamo caldamente di eliminare sigarette e sostanze stupefacenti, non siamo però nessuno per negarvi un bicchiere di vino se lo desiderate: vi ricordiamo però di assumere solo piccole quantità di alcol lontano dalle poppate e, per una maggiore sicurezza, potete anche spremere il latte “contaminato” e gettarlo via.</p>
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		<p style="text-align: justify;"><strong>Addominali: Back to the 6Pack</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il parto, che sia vaginale o cesareo, il corpo non ritorna al suo stato pregravidico come per magia, ma, come per ogni cosa, bisogna aiutarlo in questo processo. Per quanto riguarda entrambe le modalità di parto, consigliamo di astenersi da un’attività fisica intensa immediata, ma lasciare spazio (quando ci si sente pronte) ad esercizi per il pavimento pelvico e qualche camminata. Per riprendere un’<strong>attività fisica regolare </strong>e di svariata intensità, suggeriamo di <strong>attendere le 6 settimane</strong>, e soprattutto in caso di parto cesareo attendere la conferma del proprio ginecologo o ostetrica. Quindi gli addominali si possono fare? Sì, ma meglio dopo le 6 settimane dal parto, quando l’utero dovrebbe essere del tutto involuto e gli organi ritornati nella loro posizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E il Latte?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Occhio ad andare in palestra, che poi perdi il latte!”. Chi vi dice una cosa del genere o è male informato o invidioso! <strong>Lo sport non riduce la produzione di latte</strong>. Ciò che può farlo è invece lo stress, che viene alleviato con dell’attività, un ottimo modo per ritagliarvi del tempo per voi, prendervi cura di voi stesse e rilasciare endorfine nel corpo.</p>
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		<p style="text-align: justify;"><strong>Mens Sana Oltre che Corpore Sano</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se tutte le donne del mondo hanno avuto bambini e ce l’hanno fatta senza problemi, non vuol dire che anche per voi debba essere lo stesso. Richiedete sempre un supporto adeguato, ma soprattutto non sottovalutate il vostro stato mentale e emotivo. Se non vi riconoscete più, non sono solo gli ormoni. È vero che una madre fisiologicamente subisce un processo di “regressione” per poter rispondere in modo adeguato ai bisogni del proprio bambino, ma è anche vero che una mamma che non sta bene non riuscirà a rispondere a questi bisogni in maniera ottimale. <strong>Non vergognatevi di chiedere aiuto, per qualsiasi cosa</strong>. E se sospettate che il vostro comportamento sia fin troppo diverso, rivolgetevi senza paura ad un professionista che sarà in grado di aiutarvi.</p>
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		<p style="text-align: justify;"><strong>Future Gravidanze</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se vi hanno detto che allattando non si rimane incinta, allora queste gravidanze potrebbero non essere tanto future. L’allattamento può fungere da contraccettivo solo in determinate e ferree condizioni (per cui vi rimandiamo all’<a href="https://unamaiaperamica.it/consigli-per-le-donne/contraccezione-i-metodi-naturali/">articolo sui metodi naturali</a>). Ma allora perché si dice ciò? Perché la prolattina in alte concentrazioni interferisce con l’attività degli ormoni ovarici, andando a sopprimere l’ovulazione. Ma come vi dicevamo, ciò accade solo in condizioni specifiche. E se non vedete la comparsa della prima mestruazione dopo il parto (capoparto), diffidate: si può aver ovulato (e quindi essere rimaste incinta), senza mestruare. Quindi, se non rientrate nei criteri del LAM (Lactation Amenorrhea Method), utilizzate sempre un altro metodo contraccettivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Farmaci</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I farmaci passano nel latte materno, ma questo non vuol dire che siano tutti nocivi. Citando Guadagnare Salute: “<em>l’uso dei farmaci rappresenta una controindicazione all’allattamento al seno solo quando esistano prove documentate in merito”</em>. Vi sono infatti alcune categorie di farmaci che vanno assolutamente evitati in allattamento per gli eccessivi effetti collaterali nel lattante, come i farmaci antitumorali e le sostanze radioattive, o altri in cui l’allattamento si può proseguire, ma con delle modifiche o precauzioni, come alcuni (NON TUTTI) farmaci psicotropi, antibiotici, anticonvulsivanti, diuretici.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda gli estrogeni, è stata documentata una riduzione della quantità di latte prodotto, per cui si consigliano sempre contracettivi che ne sono privi. In qualsiasi caso vi suggeriamo di non precludervi un farmaco e trascurare la vostra salute, ma <strong>piuttosto documentatevi chiedendo ad un professionista esperto o rivolgendovi a centri antiveleni certificati</strong> (es UOSD Centro Antiveleni e Tossicologia di Bergamo, disponibile 24/24 h al numero 800 883 300).</p>
	</div>
</div>



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		<p style="text-align: justify;"><strong>Ma le Colichette?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non facciamo di una mosca un elefante! Le coliche sono un sintomo di specifiche patologie (es. la colite, infiammazione del colon) che solo alcuni neonati hanno. Quindi non tutti i bimbi soffrono di coliche! Anche perché pensateci, un disturbo del genere comparirebbe sempre alla stessa ora, magari la sera? Innegabilmente il bambino esprime un disagio quando piange in un modo che sembra inconsolabile, ma non è quasi mai dovuto ad un dolore intestinale riconducibile al passaggio dell’aria. E perché allora mentre piange spesso agita le gambe, la pancia diventa dura, e poco dopo fa aria? Perché il pianto per un neonato non è solo un suono, ma è espresso anche attraverso il corpo. Così facendo entra in un circolo vizioso in cui il pianto, che si scatena per diversi motivi (tra cui l’eccessiva stanchezza serale o l’eccesso di stimoli), gli fa ingurgitare un’abbondante quantità di aria che lo porta a doverla eliminare in qualche modo, con un movimento delle gambe e uno sforzo corporeo. Quindi a meno che non ci siano delle motivazioni concomitanti che vi possano far pensare ad una patologia vera e propria, cercate di eliminare la causa primaria del pianto, che ricordiamo essere l’unico strumento che un neonato ha per comunicare qualsiasi cosa. Se vi interessa, in un altro articolo vedremo insieme come fare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I Vizietti!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La tetta a richiesta, la risposta tempestiva al pianto, il dormire insieme… tutto crea vizio no? In realtà il vizio è una cosa che si sviluppa quando il bambino è più grande, non di certo nel primo anno o addirittura nei primi mesi di vita! Inoltre, i bambini hanno bisogno del contatto e di un accudimento sempre pronto e presente, anche se culturalmente per noi questo è difficile da accettare. Anzi, come dice un articolo di UPPA, <em>il </em><em>distacco e l’indipendenza nascono dal contatto, dalla sicurezza di essere accolti e ascoltati nel momento del bisogno, e dalla fiducia in chi si prende cura di noi, non il contrario</em>. Quindi non temete di viziare i vostri bambini, ma create per loro delle basi di attaccamento solide, su cui poter fare affidamento per tutta la vita per poi camminare sicuri anche da soli!</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre, i miti da sfatare sarebbero tanti, noi ci limitiamo a diffondere delle informazioni che siano per voi fonte di sicurezza nel difficile mondo della maternità e più in generale della genitorialità. Come sempre speriamo di esservi state d’aiuto!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>A presto, Maia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Credits:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><a href="https://www.uppa.it/nascere/neonato/coliche-neonato/">https://www.uppa.it/nascere/neonato/coliche-neonato/</a></li>
<li><a href="https://www.uppa.it/educazione/vizi-o-pregiudizi/">https://www.uppa.it/educazione/vizi-o-pregiudizi/</a></li>
<li>Bettinelli, M.B., Giusti, A. <em><u><a href="http://www.ginecologo-ostetrica.it/wp-content/uploads/2017/05/AS_1Allattamento_al_seno_tra_arte_scienza_natura.pdf">Allattamento al seno: tra arte, scienza e natura. Guadagnare salute dossier</a></u></em>. Zadig editore.</li>
</ul>
	</div>
</div>




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		</div>
	</div> 
</div></div>The post <a href="https://unamaiaperamica.it/consigli-per-le-mamme-il-loro-bambino/falsi-miti-come-sopravvivere-nella-trincea-del-post-partum/">FALSI MITI: Come Sopravvivere nella Trincea del Post-Partum!</a> first appeared on <a href="https://unamaiaperamica.it">Una Maia per amica</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Contraccezione: i Metodi Naturali</title>
		<link>https://unamaiaperamica.it/consigli-per-le-donne/contraccezione-i-metodi-naturali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[unamaiaperamica]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2019 11:45:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ogino knaus]]></category>
		<category><![CDATA[Ostetrica]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione familiare]]></category>
		<category><![CDATA[sintotermico]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura basale]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fws_673f6af3a2550"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row"  style="padding-top: 30px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
	<div  class="vc_col-sm-12 wpb_column column_container vc_column_container col no-extra-padding"  data-padding-pos="all" data-has-bg-color="false" data-bg-color="" data-bg-opacity="1" data-animation="" data-delay="0" >
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<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1551008686338" >
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		<p style="text-align: justify;">Maia è tornata con il suo appuntamento sulla <a href="https://unamaiaperamica.it/consigli-per-le-donne/la-contraccezione-quella-sconosciuta/">contraccezione</a>, questa volta alla scoperta dei metodi naturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono metodi contraccettivi che non prevedono l’utilizzo di ormoni o dispositivi, ma “solo” una profonda confidenza e consapevolezza del proprio corpo, oltre che una buona conoscenza delle fasi del ciclo mestruale e dei processi biologici che permettono l’instaurarsi di una gravidanza. Questi metodi vengono perciò definiti <em>naturali </em>perché hanno lo <em>scopo di agire in modo naturale sulla fertilità</em> in toto più che sull’atto sessuale in sé, e vengono spesso utilizzati più per la ricerca di una gravidanza che per la sua prevenzione. Sono riconosciuti 5 metodi naturali:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>metodo di Ogino-Knaus;</li>
<li>Metodo Billings;</li>
<li>Misurazione della temperatura basale;</li>
<li>Metodo sintotermico;</li>
<li>LAM.</li>
</ul>
	</div>
</div>



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</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1551006837722" >
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		<p style="text-align: justify;">Questo metodo, detto anche metodo del ritmo o del calendario, è il primo scoperto e si basa sugli studi di Ogino che, analizzando il fenomeno ovulatorio alla ricerca del periodo fertile, ha stabilito dei postulati:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>La donna non è fertile in tutti i giorni del ciclo mestruale;</li>
<li>in un ciclo l’ovulazione avviene tra il 12° e 16° giorno antecedenti alla mestruazione successiva;</li>
<li>la sopravvivenza degli spermatozoi, e quindi la loro capacità di fecondare, ha una durata media di 3 giorni;</li>
<li>l’emivita dell’ovulo è di 24 ore.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il rischio di fallimento di questo metodo contraccettivo varia dal 16-30%.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Modalità d’uso</em>: Per individuare il periodo fertile è necessario dividere il ciclo mestruale, che ricordiamo iniziare con l’inizio del flusso mestruale, in <strong>3 fasi</strong>: sterile pre-ovulatoria, fertile, sterile post-ovulatoria. Per individuare l’ultimo giorno della prima fase, quella sterile pre-ovulatoria, si sottrae dal ciclo più breve di 12 cicli osservati il numero 19. Per individuare il primo giorno sterile dell’ultima fase, quella sterile post-ovulatoria, si sottrae al ciclo più lungo di 12 cicli osservati il numero 9. Il periodo intermedio sarà quindi quello considerato fertile e in questo periodo la coppia dovrà astenersi dai rapporti per evitare una gravidanza, al contrario una coppia alla ricerca di una gravidanza dovrebbe preferire questo periodo per tentare il concepimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vantaggi:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Se l’obiettivo è la ricerca di una gravidanza, il metodo risulta molto efficace</li>
<li>Implica una profonda conoscenza di sé di cui la donna può beneficiare</li>
<li>Non vi sono effetti indesiderati</li>
<li>Preserva la fisiologia del ciclo ormonale</li>
<li>Non richiede prescrizione medica ed è gratuito</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>Svantaggi:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Non protegge dalle MST</li>
<li>È poco efficace come metodo contraccettivo</li>
<li>Prima di poterlo utilizzare la donna deve osservare attentamente il suo ciclo mestruale per 12 mesi</li>
<li>È utilizzabile solo in caso di cicli relativamente regolari (variabili da un minimo di 25 ad un massimo di 31 giorni)</li>
<li>Implica una scarsa variabilità biologica che non corrisponde alla realtà</li>
<li>Non è adatto a ragazzi adolescenti e giovani, le cui consapevolezze del proprio corpo non sono così profonde e il cui ciclo mestruale è ancora irregolare</li>
<li>Non si può usare in allattamento, in pre-menopausa, o successivamente ad un altro contraccettivo poiché non vi è una regolarità ovulatoria e mestruale</li>
<li>Prevede un’importante programmazione dei rapporti sessuali e alcuni periodi di astinenza</li>
</ul>
	</div>
</div>



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    </div><div class="vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_custom_1551006860453 vc_separator-has-text" ><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_l"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span><h4>Metodo Billings</h4><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_r"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span>
</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1551006872738" >
	<div class="wpb_wrapper">
		<p style="text-align: justify;">Si basa sull’osservazione e valutazione soggettiva del muco cervicale per individuare il periodo fertile. Secondo questo metodo, la donna è in fase ovulatoria quando percepisce una sensazione specifica di lubrificato, scivoloso, prodotta da un muco abbondante, fluido e filamentoso che spesso si accompagna a turgore vulvare. Grazie alle diverse variazioni del muco (che verranno approfondite in un altro articolo), la donna può individuare i periodi di non fertilità precedenti e successivi all’ovulazione. Presenta un rischio di fallimento del 3-22%.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Modalità d’uso: </em>Dopo la mestruazione la quantità di muco cervicale è molto ridotta e la donna percepisce una sensazione di asciutto: in questo caso si dice essere <em>infertile</em>. Con il passare dei giorni (circa 8 giorni prima dell’ovulazione) il muco, seppur presente, risulta denso e le probabilità di concepimento sono scarse. Quando il muco si fa trasparente, filamentoso, fluido (fase pre-ovulatoria e ovulatoria) la donna è molto fertile. Infine, circa dopo 4 giorni dalla fase ovulatoria, la donna potrà riconoscere una secchezza vaginale, sintomo del nuovo periodo di infertilità. Anche in questo caso, in base alle esigenze, astenersi o intensificare i rapporti nel periodo di muco fertile.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vantaggi:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Se l’obiettivo è la ricerca di una gravidanza, il metodo risulta molto efficace</li>
<li>Implica una profonda conoscenza di sé di cui la donna può beneficiare</li>
<li>Non vi sono effetti indesiderati</li>
<li>Preserva la fisiologia del ciclo ormonale</li>
<li>È utilizzabile in tutti i periodi di vita fertile della donna, compresi puerperio, allattamento, premenopausa</li>
<li>Non richiede prescrizione medica ed è gratuito</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>Svantaggi:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Non protegge dalle MST</li>
<li>Non è molto efficace come metodo contraccettivo</li>
<li>Non è adatto a ragazzi adolescenti e giovani, le cui consapevolezze del proprio corpo non sono così profonde e il cui ciclo mestruale è ancora irregolare</li>
<li>Prevede un’importante programmazione dei rapporti sessuali e alcuni periodi di astinenza</li>
<li>Moltissimi fattori possono influire sulle caratteristiche del muco cervicale (anche semplicemente la presenza di sperma) e alterare così la rilevazione, esponendo ad un rischio di gravidanza.</li>
</ul>
	</div>
</div>



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    </div><div class="vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_custom_1551008479457 vc_separator-has-text" ><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_l"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span><h4>Metodo della Temperatura Basale</h4><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_r"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span>
</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1551006906799" >
	<div class="wpb_wrapper">
		<p style="text-align: justify;">Si fonda sul fatto che nella donna la temperatura basale, influenzata dalle oscillazioni di progesterone, non è costante: tende a essere più bassa all’inizio del ciclo, per poi aumentare di almeno due decimi di grado (da 0,2 a 0,5 gradi) e per tre giorni consecutivi durante l’ovulazione, per poi diminuire nuovamente in prossimità dell’ovulazione. Infatti, quando si verifica il picco plasmatico di progesterone può seguire (dopo 8 ore) l’ovulazione e quindi in rialzo termico. Presenta un rischio di fallimento del 5-30%.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Modalità d’uso: </em>la donna rileva quotidianamente la temperatura basale (definita tale perché si misura al mattino, sempre alla stessa ora, dopo almeno 3/6 ore di sonno) e segna le misurazioni su uno specifico grafico, in cui di individuerà quindi una linea costante (linea di base). Nel momento in cui la temperatura assume il valore basso (NADIR) prima di un rialzo di almeno due decimi di grado dalla linea di base per tre giorni consecutivi, si può identificare l’avvenuta ovulazione (valutazione a posteriori). Il concepimento può avvenire fino al massimo di 48 ore dopo il rialzo. Quindi solo dopo il 3° giorno si possono avere rapporti che non porteranno ad una gravidanza. In casi particolari come post-parto, premenopausa o post pillola, la ripresa dei rapporti avviene il 5° giorno dopo 4 giorni consecutivi di rialzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vantaggi: </em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Implica una profonda conoscenza di sé di cui la donna può beneficiare</li>
<li>Non vi sono effetti indesiderati</li>
<li>Preserva la fisiologia del ciclo ormonale</li>
<li>Non richiede prescrizione medica ed è gratuito</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>Svantaggi:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Non protegge dalle MST</li>
<li>Non è molto efficace come metodo contraccettivo</li>
<li>Non è adatto in presenza di cicli mestruali non regolari</li>
<li>Non è adatto a ragazzi adolescenti e giovani, le cui consapevolezze del proprio corpo non sono così profonde e il cui ciclo mestruale è ancora irregolare</li>
<li>Prevede un’importante programmazione dei rapporti sessuali e un lungo periodo di astinenza</li>
<li>Moltissimi fattori possono influire sulle caratteristiche della temperatura basale (anche semplicemente ambiente, ore di sonno) e alterare così la rilevazione, esponendo ad un rischio di gravidanza.</li>
</ul>
	</div>
</div>



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</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1551006939981" >
	<div class="wpb_wrapper">
		<p style="text-align: justify;">Per cercare di ovviare alle criticità dei metodi precedenti, il Dr. Roetzer ha combinato l’analisi di tre segni di fertilità (il <strong>muco cervicale</strong>, la <strong>temperatura basale</strong> e i <strong>cambiamenti della cervice</strong>) per individuare con più precisione il periodo fertile. Poiché abbiamo già osservato i cambiamenti di muco e temperatura, aggiungiamo solo che per quanto riguarda le modificazioni della cervice uterina si osservano: posizione, beanza e consistenza. Quando la cervice risulterà più centralizzata, beante e soffice ci troviamo nel periodo fertile. In situazioni di estrema regolarità in cui questi tre parametri non vengono alterati, l’efficacia del metodo si avvicina a quella dei metodi contraccettivi ormonali.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Modalità d’uso: </em>In una tabella la donna riporta quotidianamente le rilevazioni di temperatura basale, la sensazione e osservazione del muco e le caratteristiche della cervice oltre che i rapporti sessuali avuti e i giorni di mestruo. Dall’analisi crociata di questi diversi fattori la donna individua le tre fasi del ciclo: <em>fase infertile post mestruale</em> (assenza di muco visto o percepito, temperatura costante), <em>fase fertile</em> (muco filamentoso, liquido, sensazione di bagnato, rialzo termico e almeno un cambiamento della cervice) e <em>fase sterile post-ovulatoria</em> (temperatura di nuovo costante, assenza di muco, cervice di nuovo dura e chiusa). Per evitare una gravidanza i rapporti possono quindi avvenire nella fase sterile post ovulatoria, e se (dopo un’osservazione di 12 mesi del ciclo mestruale) si è individuata con la regola di Ogino la fase infertile pre ovulatoria, anche nella prima fase (ricordando però che alla prima comparsa di cambiamento nel muco, i rapporti sono considerati a rischio).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vantaggi:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Implica una profonda conoscenza di sé di cui la donna può beneficiare</li>
<li>Non vi sono effetti indesiderati</li>
<li>Preserva la fisiologia del ciclo ormonale</li>
<li>È un metodo contraccettivo efficace, in situazioni però di estrema regolarità non solo del ciclo mestruale ma di tutte le condizioni che influiscono sui diversi parametri</li>
<li>Non richiede prescrizione medica ed è gratuito</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>Svantaggi:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Non protegge dalle MST</li>
<li>Non è adatto in presenza di cicli mestruali non regolari e di irregolarità dei parametri</li>
<li>Non è adatto a ragazzi adolescenti e giovani, le cui consapevolezze del proprio corpo non sono così profonde e il cui ciclo mestruale è ancora irregolare</li>
<li>Prevede un’importante programmazione dei rapporti sessuali (ad esempio si consigliano rapporti solo serali perché è necessaria l’osservazione del muco in tutta la giornata) e periodi di astinenza</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Moltissimi fattori possono influire sulle caratteristiche dei tre parametri e alterarli, riducendo così l’efficacia contraccettiva</p>
	</div>
</div>



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      </div>
    </div><div class="vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_custom_1551008002271 vc_separator-has-text" ><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_l"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span><h4>LAM - Lactation Amenorrhea Method</h4><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_r"><span  style="border-color:#f39daa;" class="vc_sep_line"></span></span>
</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1551008631569" >
	<div class="wpb_wrapper">
		<p style="text-align: justify;">Questo metodo si fonda sull’infertilità indotta dall’allattamento a causa dell’inibizione degli ormoni ovarici dovuta alla concentrazione di prolattina. La prolattina influenza la fertilità poiché si “intromette” nel complesso meccanismo ormonale dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio (di cui ci occuperemo in un’altra puntata). La sua efficacia è molto alta, intorno al 98-99.5%, se si rispettano in modo ferreo i suoi criteri di inclusione (quindi anche se vi è solo un criterio non soddisfatto, il rischio di una gravidanza aumenta).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Modalità d’uso: </em>i criteri di inclusione per poter avere rapporti senza rischio di gravidanza sono 4:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Il bambino deve avere meno di 6 mesi;</li>
<li>la donna, superati i 56 giorni dal parto, deve ancora avere amenorrea;</li>
<li>l’allattamento deve essere esclusivo;</li>
<li>la frequenza delle poppate non deve superare le 4 ore diurne e le 6 notturne.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>Vantaggi:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Metodo molto utile nei paesi in via di sviluppo per distanziare le nascite e quindi ridurre mortalità e morbosità materna e infantile</li>
<li>Promuove l’allattamento al seno</li>
<li>Se i criteri sono tutti rispettati, è un metodo molto efficace</li>
<li>Non ha effetti collaterali</li>
<li>Non necessità di troppe osservazioni e valutazioni, risultando così un metodo facile</li>
<li>Non prevede restrizioni ai rapporti sessuali e permette una maggiore spontaneità sessuale</li>
<li>Non richiede prescrizione medica ed è gratuito</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>Svantaggi:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Non protegge dalle MST</li>
<li>Non è più affidabile dopo il variare di anche solo una condizione (ad esempio la regolarità delle poppate)</li>
<li>Non è una contraccezione a lungo termine</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa sintesi sui metodi naturali Maia spera di avervi aiutate, informate, di avervi rinfrescato la memoria o addirittura aperto nuovi scenari!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>A presto, Maia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Credits:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.confederazionemetodinaturali.it/userfiles/CMS_Pagina/files/Metodo_Sintotermico_1.pdf">Confederazione sui Metodi Naturali</a></li>
<li>Corso con consulente della <a href="http://www.fondazionecamen.org/">Fondazione Camen</a></li>
</ul>
<p>*<em><span style="font-size: 10pt;">pics courtesy of the internet</span></em></p>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
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